Soresina, ex-convento di Santa Chiara, Via Verdi 8
16-17-18 maggio 2008
In occasione dell'iniziativa regionale "Fai il pieno di cultura"
Nell'ambito della manifestazione "Fai il pieno di cultura" promossa dalla Regione Lombardia, a Soresina viene aperto al pubblico l'ultimo studio in cui ha svolto la propria attività Leone Lodi. L'iniziativa, momento di significativa conoscenza del patrimonio culturale ed artistico lombardo, è sorta con la volontà della condivisione e dell'apertura a tutti i visitatori dei principali luoghi della cultura del territorio: fra questi è annoverato anche lo Studio-Museo dello scultore soresinese. Formatosi in ambito milanese verso la fine degli Anni Venti si avvicinò al gruppo di "Novecento Italiano" affermandosi come scultore monumentale. Molteplici sono le sculture ancora oggi visibili in territorio lombardo, tra cui quelle realizzate per l'Università Bocconi, il Palazzo di Giustizia e il Teatro Manzoni a Milano e per la Torre dell'Autostrada a Bergamo. Ritornato durante la guerra nella nativa Soresina, ha qui lasciato il suo studio di scultore che conserva gessi, dipinti, disegni e importanti opere come Donna che dorme del'32.
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Université Jean Moulin Lyon III - Lione
Dal 6 al 21 marzo 2008
Villa Borromeo Visconti Litta - Lainate (MI)
Dal 5 aprile all'11 maggio 2008
Gli anni Quaranta e Cinquanta a Milano sono diventati emblema della ripresa economica, ma anche sociale e culturale, che ha portato alla nascita di straordinarie espressioni d'arte e di grafica. Sono emerse quindi personalità di altissimo rilievo, che con le loro grandi realizzazioni hanno lasciato un segno nell'evoluzione artistica italiana. Tra questi personaggi anche Leone Lodi. Nella mostra sono esposte dell'artista tre importanti opere: il gesso preparatorio "La salvaguardia dei risparmi" per le formelle del portale delle Assicurazioni Generali di Largo Augusto;il bozzetto in gesso rosato "l'Apollo" per il Teatro Manzoni; il "Leone", gesso preparatorio per il rilievo delle Assicurazioni Generali di Corso Magenta.
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Grande Palais - Parigi
Dal 15 al 23 settembre 2007
A cura del Syndicat National des Antiquaires. Organisateur de la Biennale des Antiquaires.
124 i partecipanti, in 4112 m² d’esposizione, per la terza edizione della biennale del "Salon du Collectionneur". Tre gli espositori italiani al Grand Palais: Maurizio Nobile di Bologna, Vaccarino Antichità di San Mauro Torinese e Vivioli Arte Antica di Genova; cinque se consideriamo anche le gallerie degli italiani Giorgio Salvai e Paolo Spadafora a Parigi!
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Alla prestigiosa rassegna organizzata dal Syndicat National des Antiquaires (SNA) i tre galleristi espongono opere perlopiù italiane, contribuendo alla considerevole presenza di manufatti e opere d’arte del nostro Paese all’interno dell’esposizione internazionale. Maurizio Nobile (stand 96) presenta una scultura e alcuni bozzetti di Leone Lodi, protagonista del monumentalismo degli Anni Trenta. Originale l’allestimento – la fantasia delle "mise-en-scene" delle opere della galleria è un tratto caratteristico di Nobile - con pannelli formati da cornici lignee attraversate da fili che formano una sorta di ragnatela.
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Bergamo, Chiostro Santa Marta, Piazza Vittorio Veneto 8
Dal 28 aprile al 7 maggio 2006
A cura dell'Associazione Culturale Extrare (el.calcaterra@libero.it)

Oltre 55 opere scelte realizzate tra il 1910 e il 1959 di scultura, pittura, grafica. Oltre venti artisti della prima metà del '900 tra cui Funi, Barbieri, Lodi, Vitali, Longaretti.
Di Leone Lodi in mostra la Donna che dorme in gesso patinato del 1932, esposta anche lo scorso settembre alla mostra organizzata a Pizzighettone.
In occasione della mostra, venerdì 5
maggio 2006 si è svolta alla Chiesa Antica di San Sisto la conferenza
"Conversazioni sull'arte" dedicata alla scultura di Leone Lodi.
L'intervento critico è stato curato da Nicoletta Colombo (vedi foto).
Manifestazione culturale ed educativa lombarda con il patrocinio e il contributo
di Assessorato alle Culture Identità e Autonomie della Regione Lombardia e
Camera di Commercio di Bergamo.
Con il patrocinio di Comune di Bergamo e
Circoscrizione 7, Università degli Studi di Bergamo, L'Eco di Bergamo.
Con il contributo di Vincenzo
Roncelli, Banca Popolare di Bergamo, Assicurazioni Generali, Bonaldi Motori,
Ottica Cattozzo, Farmacia Calcaterra, Pier Antonio Brasi - Cornali, Cirulli
Archive, La Lunetta.
Scarica l'estratto dal catalogo dedicato a Leone Lodi (pdf)
DALLA SCULTURA AL CONIO: MODELLI PER MEDAGLIE DEL XX SECOLO. LA RACCOLTA LORIOLI
Un viaggio nella scultura del Novecento: cento esemplari, modelli unici per medaglie realizzati da settanta artisti italiani. La Raccolta Lorioli testimonia l’importante attività svolta nel settore da questa famiglia di imprenditori
La GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea organizza dal 21 settembre al 23 ottobre 2005 la mostra Dalla scultura al conio: modelli per medaglie del XX secolo. La Raccolta Lorioli.
La raccolta si compone di un centinaio di modelli per medaglie che Vittorio Lorioli dona alla città di Bergamo. Le opere documentano la brillante attività imprenditoriale sviluppata dalla sua famiglia a partire dal 1919 e mette in luce il rapporto stringente tra creazione artistica e procedimento tecnico nella pratica dell’arte medaglistica.
La mostra traccia un itinerario della scultura del Novecento in Italia, attraverso l’opera di settanta artisti che ebbero consuetudine con la famiglia Lorioli, nell’arco di tre generazioni: da Adolfo Wildt a Mario Sironi, da Pericle Fazzini a Francesco Messina, da Emilio Greco a Luciano Minguzzi, da Carmelo Cappello a Floriano Bodini.
Nell’ambito della Fiera dell’antiquariato di Pizzighettone (CR) è stata allestita nella Casamatta n.26 una mostra dedicata a Leone Lodi. Per l’occasione sono state esposte per la prima volta dalla morte del maestro sculture di grandi dimensioni del primo periodo, tra cui la Figura Muliebre che vinse il Premio Sarfatti nel 1926 e quella che fu segnalata al concorso del Comune di Milano nello stesso anno.
La mostra ha ospitato anche una serie di pannelli didattici che illustrano il percorso artistico di Leone Lodi, con una particolare attenzione ai monumenti presenti nel territorio cremonese.
L'esposizione è stata completata dalla proiezione di un video inedito realizzato per l’occasione, che oltre ad inquadrare l'opera di Leone Lodi in generale, si sofferma sui monumenti realizzati dallo scultore a Pizzighettone, ovvero il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre del 1960 e quello ai Caduti di Cefalonia del 1969.
ARTE E ARCHITETTURA
Salvatore Saponaro e Leone Lodi scultori tra gli architetti del Novecento lombardo
L'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo ha organizzato la mostra "ARTE E ARCHITETTURA. Salvatore Saponaro e Leone Lodi scuoltori tra gli architetti del Novecento lombardo" dal 21 maggio al 5 giugno 2005 alla Sala Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo Alta.
“Con
questa ultima Rassegna dedicata al rapporto tra due scultori del Novecento,
Salvatore Saponaro e Leone Lodi, si chiude il ciclo di Mostre che l’Ordine ha
voluto dedicare al secolo appena trascorso. Ne è scaturito un percorso ideale,
ma anche un omaggio che la nostra Commissione Cultura ha voluto fissare sui tre
volumi pubblicati per l’occasione, ripercorrendo vicende e avvenimenti che
Bergamo ha vissuto intensamente fin dai suoi albori”.
In mostra numerose immagini e documenti d'archivio dell'opera di Leone Lodi ed in particolare dei lavori eseguiti a Bergamo.
LEONE LODI 1900-1974
Incontri con la figura dell’artista e le sue opere
Con il contributo di:
Provincia di Cremona
Comune di Cremona
Comune di Soresina
In collaborazione con
APIC – Associazione Promozione Iniziative Culturali di Cremona
Con il patrocinio di:
Regione Lombardia - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Il 19 e il 27 novembre 2004 Cremona e Soresina hanno ricordato Leone Lodi, scultore di rilievo nel panorama milanese tra le due guerre.
La prima giornata, giovedì 19 novembre 2004, si è tenuta a Cremona. L’iniziativa, proprio per il suo alto significato culturale, gode del patrocinio del Comune e della Provincia.
Nella Sala San Domenico del Museo civico Ala Ponzone, alle ore 17.30, è stato presentato il libro che ripercorre la parabola esistenziale ed artistica dello scultore. Quindi si è tenuta la cerimonia di donazione dell’opera “La Fratellanza tra i Popoli”, che le eredi hanno voluto lasciare alla cittadinanza. Sono intervenute le autorità istituzionali, la critica d’arte Nicoletta Colombo, la critica d’arte e giornalista Tiziana Cordani, ed i rappresentanti dell’Associazione Culturale Leone Lodi.
Il 27 novembre, invece, Soresina ha ricordato questo suo illustre cittadino. La giornata si è articolata in tre momenti: alle 10.30, nella Sala del Podestà è stato presentato il libro. Tra i relatori appare significativa la partecipazione di Lina Bolzoni, docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Alle 11.45, invece, è stata inaugurata la mostra curata da Tiziana Cordani.
Nel pomeriggio, infine, è stato aperto al pubblico lo studio di Leone Lodi, rimasto intatto dalla morte del maestro. Chiara Mari, laureata in Storia dell’Arte con il professor Luciano Caramel con una tesi su Leone Lodi, ha illustrato, in un ambiente, capace più di altri di evocarne la figura, il profilo storico-artistico dello scultore.